Il Forum della Filosofia: una realtà di filosofia attiva.

Prestare ascolto ai giovani, a quanto hanno da dire, soprattutto se la questione è della massima importanza, è di grande aiuto per comprendere la complessità della nostra condizione esistenziale nel contesto attuale e le possibili direzioni di marcia.

L’universo giovanile, troppo spesso ignorato, se non marginalizzato, costruisce mondi di senso spesso ignoti a noi adulti, insegnanti o esponenti a vario titolo della società civile, nei contenuti come nelle forme dell’argomentazione. Non si tratta, dunque, di mostrare benevola quanto estemporanea attenzione agli studenti impiegati in un progettino scolastico a circuito chiuso, ma di cogliere ogni occasione utile per tentare di comprendere in quali orizzonti culturali si muovono, scegliendo di volta in volta riferimenti etici, politici, estetici sui quali, ci piaccia o meno, si verranno delineando gli scenari futuri.

E’ in questa posizione di ascolto motivato che la Commissione degli esperti, formata dalla professoressa Annalisa Caputo della Università di Bari, dalla professoressa Emma Cannavale, docente di storia e filosofia del Liceo scientifico “E. Fermi” di Bari, dal giornalista Livio Costarella della Gazzetta del Mezzogiorno, ha svolto il difficile compito di valutare i lavori delle scuole che hanno partecipato alla selezione preliminare del Concorso “Il Forum della Filosofia” , consentendo alle due squadre migliori di accedere alle finali nazionali che si svolgono a Faenza. Infatti, “Il Forum della Filosofia” nasce dalla collaborazione del liceo scientifico “Scacchi” di Bari con il liceo classico “Torricelli” di Faenza e il liceo classico “Gioia” di Piacenza.

In mattinata, presso l’Aula Magna del Liceo scientifico “A. Scacchi”, scuola-polo per l’Italia centro-meridionale, gli studenti, cinque per ogni scuola, hanno presentato il loro progetto di lavoro e , nel pomeriggio, presso l’aula “Aldo Moro” della Università di Bari, hanno dato vita ad un vero e proprio forum in cui hanno messo alla prova le loro competenze nel sostenere tesi e argomentazioni intorno al tema quanto mai attuale della morale e dei suoi fondamenti. Si chiedeva, in questa edizione, agli studenti e ai loro coach di interrogarsi intorno ai fondamenti dell’etica, alla validità e universalità delle norme morali, alle basi razionali del comportamento altruistico , avvalendosi del supporto di riferimenti filosofici classici e contemporanei.

societa-filosofica-italiana

Scartata l’alternativa tra un relativismo perfetto che approda a forme di indifferentismo etico e un assolutismo categorico che declina in versioni più o meno estreme di integralismo acritico, tutte le squadre hanno colto il fondamento della morale in prerogative irrinunciabili proprie dell’uomo e ne hanno rivendicata l’universalità resa compatibile con il valore della pluralità, il limite che può dare all’uomo la libertà attraverso norme condivise. In tale prospettiva, si è dato particolare risalto ai presupposti dell’agire morale, quali la responsabilità, sia nei termini del discorso proposti dalla Hannah Arendt, sia con il ricorso al pensiero di Emmanuel Levinas, per il quale l’io è essere per l’altro prima di essere con l’altro. La libertà, altro presupposto irrinunciabile, è stato spesso inteso in senso esistenzialista, quasi a sottolineare che non si è responsabili se non ci si confronta con l’assenza di criteri, con l’abisso della libertà. Particolarmente interessante il riferimento alla prudenza, che nel percorso messo a punto dagli studenti del Liceo “Scacchi” è intesa “ come attività ermeneutica per comprendere, rispettare, tollerare( …….), in grado di farsi carico della particolarità della situazione, in cui la scelta morale si esplica inserendola in un più ampio orizzonte interpretativo, si traduce nella comprensione e dunque in forme di rispetto e di tolleranza sia nelle scelte etiche individuali sia nella valutazione delle decisioni e delle opinioni degli altri”. In tal caso, il richiamo alla prudenza e il riferimento al pensiero di Hans Georg Gadamer, che si rifà, a sua volta, all’Etica Nicomachea di Aristotele, riconduce all’attualità di una condizione post-moderna, in cui il richiamo alla prudenza potrebbe utilmente essere evocato quale antidoto alla violenza del mutamento vorticoso di idee, situazioni, stati di cose che induce a prendere decisioni immediate, superficiali anziché a riflettere, nella durata dell’attesa, sul significato e sulle conseguenze delle proprie scelte, delle parole stesse con cui apostrofiamo gli altri. E naturalmente, a proposito di conseguenze delle nostre azioni, impossibile non menzionare H. Jonas, che si appella ad una responsabilità allargata, estesa a comprendere il futuro dell’ambiente e delle generazioni. Di qui, la squadra di Brindisi invitava a “rintracciare nella umana facoltà del giudizio, con particolare riguardo ai principi dell’etica del discorso, il vero fondamento di una morale universalmente valida, a partire dall’opzione antropologica di una soggettività costruita sul senso del limite e attraverso l’interiorizzazione dell’altro” , in accordo con i riferimenti al pensiero di J. Habermas e Karl-Otto Apel, condivisi dagli studenti del Liceo classico Orazio Flacco e da quelli del Liceo scientifico “G. Salvemini” di Bari. Questi ultimi non hanno mancato di coniugare il discorso sulla morale a quello sulla giustizia e di sostenere, citando A. Sen, che“il capitalismo ha amplificato le differenze e le disuguaglianze”. Non sono mancati ampi riferimenti agli ultimi sviluppi delle neuro-scienze, un valore aggiunto ai percorsi della ricerca filosofica che può aprire scenari interessanti e densi di significato per chi si pone domande su questo nostro presente cosi problematico e sfuggente.

La Commissione esaminatrice ha espresso un giudizio molto lusinghiero sull’iniziativa, di cui è referente la prof. Francesca Sfrecola del Liceo “A. Scacchi” di Bari, e sul livello della ricerca filosofica condotta da tutti i gruppi ed ha premiato la squadra del Liceo scientifico “Fermi-Monticelli” di Brindisi e quella del liceo “A. Scacchi.

Qui il video della finale nazionale di Faenza

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